La detective Francesca in parrucca e pazienza
a caccia dell'infedele
(di Alberto Fumi)

Un'indagine per scoprire il tradimento di un marito è sempre complicata e, qualche volta, avventurosa. Travestirsi per inseguire l'uomo, raccogliere le prove del tradimento.

Tante storie che potrebbero sembrare aneddoti o pagine rosa. Storie che, in realtà, sono segnate dal rischio e dall'imprevedibilità. I lettori incalliti di gialli potrebbero trovare le trame per alcuni loro feuilleton perché sono "affari di cuore" complicati e sofferti.
Per esempio? E' il turno di Francesca, investigatrice privata, arrivata alla professione "convinta" da film e libri gialli. "Lupo solitario", come i grandi detective che si rispettano, carina all'inverosimile quindi vistosa, altezza 180, bruna, occhioni grandi come il mare. Francesca era impegnata in un caso di infedeltà coniugale, doveva controllare le mosse di "lui".
Qualche volta le inchieste di questo tipo possono sembrare routine. Appostamenti per raccogliere elementi, tempo che passa inesorabilmente. Ma guai rassegnarsi al normale: l'imprevisto è dietro l'angolo.
Una mattina nebbiosa di novembre, ore 8, l'arco del Valentino. Il "soggetto" attendeva l'amante: nell'auto parcheggiata lungo il viale e, qualche auto più in là, Francesca appostata in attesa di eventi che parevano non voler maturare. Ad un certo punto l'uomo scende dalla propria vettura, si avvia con passo sicuro verso la donna che incomincia a tremare. "Sarò stata scoperta - ricorda di aver pensato - ora mi picchia". Giunto all'altezza dell'auto, batte sul finestrino e Francesca, sempre più impaurita, ovviamente, sta al gioco. Questi si presenta: "Sono Danilo, aspetta anche lei qualcuno? - chiede - la sua bellezza mi ha fatto scattare la "molla" per cui mi sono presentato. Adesso ha un impegno(?), se vuole mi telefoni, questo è il numero".
Francesca, tirato un sospiro di sollievo, si rende conto comunque di essere stata identificata (l'uomo conosce la sua faccia). Dopo un attimo di panico, ecco entrare in azione la donna trasformista.
Si infila una parrucca grigia, un paio di occhiali, cambia vestiti ed è tanto diversa che un collega investigatore, passato per caso, non la riconosce. Arriva l'amante di Danilo, i due si appartano e "consumano" la loro mezz'ora di evasione. Francesca raccoglie elementi sufficienti per risolvere il caso che passa agli archivi.
Un particolare: da tempo Francesca, bellezza bruna, non fa più la detective, è andata a vivere con Danilo… Al cuor non si comanda.

(da STAMPASERA - Mercoledì 3 Gennaio 1990)